Due realtà che convivono e… Buone vacanze.

La prima realtà è la mia, quella di Saimon. Ed è la solita noiosa vita fatta di lavoro, problemi, incazzature ma anche gioie e soddisfazioni.

La seconda realtà è Buxus. È la parte più profonda di me, quella della fantasia spicciola da due soldi che, qui sul blog, partorisce un po’ di tutto. È, tanto per intenderci, quella di Pilade, il cane che non ho più… Di quel fetente adorabile di Draghetto vonDragh… E di tanti personaggi inventati tra cui spicca il mio preferito: Ubaldo Sbuffoni (Anche se a dirla tutta, in lui ci sono delle similitudini con una persona a me cara che non c’è più).

Ecco qui sul blog è Buxus che la fa da padrone, ma ogni tanto anche Saimon dirà la sua… Ma poi alla fine, e questa è la parte che mi piace di più, queste due realtà che mi rappresentano come uomo, si fondono in un’unica bellissima realtà. E sono orgoglioso del risultato dell’insieme di due facce della stessa medaglia, plasmata in un luogo inaccessibile da Mastro Efesto.

Quindi… In conclusione, aggiungo che:

“Mi prendo qualche giorno di meritatissima vacanza. Giusto il tempo per completare il trasloco di casa e mettere in moto l’attività del ristorante. Purtroppo per voi tornerò… Presto. Auguro a tutti voi, pace e serenità, ingredienti che non dovrebbero mancare mai sulla tavola della vita.”

See you Soon.

– Saimon o Buxus o Entrambi

La raccomandata che non mi aspettavo…

Ovvero, la cronaca indiretta dei fatti del famigerato giorno X.

Ciak azione.

È allarme rosso in casa Buxus! È il giorno tanto atteso, quello in cui mi recherò in posta a ritirare la famosa raccomandata! Pilade e Draghetto sono sul chi va là… Io nervoso anzi... issimo!!

Ma devo farmi forza ed affrontare da uomo questo momento… È che c’è quella sensazione lì allo stomaco, come quando sta per arrivare un tornado di classe “distruzione totale”.

La posta si trova a 448 metri da casa mia, è facile da raggiungere la strada è tutta dritta. La struttura è all’interno di una vecchia villa di proprietà della U.S. Xanax Sagl.

Entro dentro alle 9.37, la sala è vuota. Al di là del vetro massiccio in finto eco plexiglass trasparente del Borneo, il sorriso di Girello Faustino mi dà il benvenuto. E subito dopo attacca bottone…

“Ehilà squinternato!!! Ci sei ancora eh. Te c’hai la pellaccia dura dura… Ma ti vedo un po’ sciupato, ma mangi? Ti alimenti correttamente? A proposito ricorda a quella sagoma zampata di Draghetto che questo fine settimana abbiamo le finali di Padel!!! Lo voglio sul pezzo né!!!”

“Holà Gir!!! Todo bien, riferirò al fetente il tuo messaggio, stai tranqui bro. E da giorni che si allena come un forsennato, il giardino di casa è diventato un deserto…… Cmq passiamo a cose serie. Sono giunto a te perché hai in custodia un bene prezioso… “La raccomandata”.

E con una mossa che John Wayne spostati proprio, Girello estrae dal cassetto l’oggetto in questione e me lo fa scivolare da sotto la fessura con un gesto da standing ovation...

Vi risparmio il resto della conversazione e giungo al momento in cui saluto il Gir, esco dalla posta e mi dirigo verso casa dove ad attendere il mio arrivo ci sono due ferocissime sentinelle di guardia…

Conclusione

Appoggio la busta sul tavolo, Pilade annusa e poi con un cenno della testa mi dà il via libera, sta sudando come un antilope… Draghetto, invece, giace a terra svenuto, troppa emozione!

Do un taglio netto e preciso alla busta con il mio coltellino svizzero Sea Sheperd edition, estraggo la lettera… È piegata in due… Ne percepisco il peso specifico… La metto sul tavolo e la apro… Poche ma granitiche parole… Solo per dire che:

– Ciao figliolo. Sto tornando. Il mio auto esilio, iniziato il 18 gennaio 2020, è terminato. Prepara il Lagavulin e il sigaro. Ho una storia incredibile da raccontarti.

Il tuo caro e vecchio amico… Ubaldo Sbuffoni.

P.S. : Salutami il Pilade e il fetente!

È lui, il mio guru, il mio maestro di vita, il mio fratello di sangue e di spirito sta tornando!!!

Devo essere pronto…

Quindi se lui torna… Vuol dire che c’è ancora una possibilità di farcela! Questo fottuto mondo lo si può rimettere in equilibrio!

N.d.B. (Nota di Buxus): Alla fine il simpatico Firmin Fattaccio aveva le sue buone ragioni…

Il Fattaccio.

Qualche giorno fa vi ho lasciato con il fiato sospeso… In bilico su una fune sottilissima…. Tutta colpa di una… Raccomandata. Orbene, ordunque, ora… Questa mattina sono andato in posta e l’ho ritirata, ma cari blogger non sarà questo l’articolo in cui vi parlerò del suo contenuto, no no… Sono qui in mezzo a voi per raccontare un fatto accaduto subito dopo che sono tornato a casa, che mi ha inquietato assai. Di seguito la cronaca del fattaccio.

Il Fattaccio.

Suona il campanello, che tra l’altro ha una suoneria fighissima, infatti ho installato la cavalleria rusticana… Pilade va, come di consuetudine, ad aprire la porta, e davanti a lui c’è in tutta la sua gioiosità Firmin Fattaccio, il becchino del paese. Dice che vuole proferire parola con me, lo squinternato, come mi chiama amorevolmente. Sul momento Pilade è dell’idea di farlo entrare, ma poi gli sale una sensazione contrastante, la coda si agita più del solito e guardando dritto dritto negli occhi di Firmin esclama:

“Te stai qui buonino buonino, vado ad annunciarti al mio amico bipede. Poi sarà lui a decidere cosa fare. Stai fermo in questa posizione… Tornerò presto.”

“Dunque chi è?” chiedo io.

Il Fattaccio!! Vuole avere una conversazione con te… Ma fidati se ti dico che quel tipo puzza e pure tanto.”

“Ma ti ha almeno accennato quale è l’argomento?” chiedo sempre io, il bipede.

“Assolutamente no. Ho evitato di chiedere, anche perché quello quando attacca bottone non ti molla più. Ma arriviamo al dunque, che faccio lo mando via? Chiamo Draghetto e lo faccio incenerire da lui?”

“Eh Pilade tu mi tenti, ma a questo giro niente Draghetto ahahah… Fai come tuo solito… A sentimento ahahah.”

“Ahahah ok. Che forza che sei umano, vado e torno.”

Conclusione

Pilade torna e mi comunica che quando ha aperto la porta di Firmin Fattaccio era rimasto solo uno strano odore di zolfo nell’aria… Oltre ad un biglietto che mi ha consegnato nelle mie mani e su cui c’era scritto quanto segue:

“Squinternato stai allerta, c’è una strana congiunzione astrale… Qualcosa di arcaico e oscuro busserà presto alla tua porta. Ocio!”

Mah che tipo strano… Chissà cosa voleva dire con queste righe… La verità è che 5 minuti dopo aver letto queste strambe parole ho aperto la raccomandata e…

– Buxus

Nelle puntate precedenti…

… È successo di tutto…

Dopo che il precedente blog si è auto smaterializzato a causa di un commento sotto ad un articolo da me postato in cui la blogger non aveva assolutamente compreso il senso dell’articolo stesso, 3/4 del blog sono stati riutilizzati dai cugini Fuertesventura come scrivania dell’ufficio del loro autolavaggio, il resto del blog fluttua nello spazio più profondo in cerca di vita….

Pilade (il re dei cani) in affanno per il troppo caldo, praticamente il frigorifero è diventato il suo best friend. Draghetto che nel momento in cui ha scoperto che il vecchio blog era sparito ha cominciato ad andare fuori di testa. Il vicino di casa che avanzava l’assurda richiesta di prestargli il drago per delle non meglio precisare faccende “burocratiche”. Poi, due giorni fa, il postino che in modo pacato mi avvisa che: “Ué squinternato! C’è una raccomandata mooooooolto importante a nome tuo! Vedi di darti una mossa!“.

E chi sarà mai? Chi è che mi raccomanda? Io, Pilade e Draghetto abbiamo, immediatamente, aperto un concilio per venire a capo dell’intricata matassa… Ma è stato tempo sprecato… E domani è l’ultimo giorno utile per ritirare la raccomandata bollente…

E dulcis in fundo, il posticipo delle vacanze estive, che si dovevano tenere dal 1 al 29 agosto, al 2022 (sempre che ci arriviamo tutti interi…). Questo perché i lavori di ristrutturazione della DraghTana, la umile dimora del mio amato fetentone, andranno per le lunghe!

Insomma, sono giorni frenetici che sembrano non finire mai. Io come sto? Avete presente Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia?

“La vita in dispersione

Appesa ad aspettare

La coincidenza astrale

Che ci dissolverà

Non sai dove svoltare

Per casa o per altrove

Ma un sogno è un′ambizione

E ci confonderà

Non pianga più nessuno

è scritto sul giornale

C’è un cristo personale

Che ci perdonerà

La sua benedizione è internazionale

Un cristo personale

Che ci perdonerà

Ti perdonerà

Lui ci perdonerà

Ci perdonerà.”

La vita incandescente – Negrita.

Ravioli alla Piastra

“…viviamo una distopia più triste di quelle cyberpunk che dominavano la fantascienza degli anni Ottanta-Novanta. Di tutte quelle immaginabili ci è toccata la peggiore: la dittatura degli inetti. E non è mica detto che non ce la meritiamo.” Giap – Wu Ming.

L’ingresso è libero. È free pass. Tutti possono entrare e assaggiare le prelibatezze dello chef. Nessuna limitazione.

Lasciate il vostro fardello personale al di fuori… A voi che entrate, fatelo con mente critica e spirito libero. È la ricetta vincente!

Chi sono? Qualcuno.

Nessun nome, a parte quelli che mi hanno dato le persone che ho incrociato sul mio percorso da viandante solitario.

Perché? Perché cosa?

Questo… Ravioli alla piastra…

A me piace, mi ricorda un tempo in cui si poteva esprimere liberamente il proprio pensiero.

Ah bene! Perché oggi non è così? Viviamo in un mondo libero!

Viviamo… Hai ragione! A tal proposito la conosci quella storia della bacchetta che cercava di conquistare un raviolo? È bellissima sai, se hai tempo, e se lo vuoi, te la racconto… Ehi tu dove vai? Rimani qui non andare via…

Oh davvero la storia è stupenda… Inizia così:

viviamo una…

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